Una tecnologia davvero convincente

Robusto sensore a ultrasuoni IO-Link di IPF

Ci sono numerosi validi motivi per cui il sensore a ultrasuoni, che ha già dato prova di sé in numerose occasioni, UT210170 sia stato sostituito dal nuovo sensore a ultrasuoni UT210570 di IPF. Poiché il UT210570, ora dotato di interfaccia IO-Link, è praticamente identico al suo predecessore, nulla ostacola una semplice sostituzione.

 

Allo stesso tempo, l’ UT210570 si distingue per una portata maggiore, fino a 250 mm (in precedenza 200 mm), e per una serie di innovazioni tecniche. Ecco le più importanti:

 

Configurazione intuitiva e sicura: la regolazione del pulsante avviene, come nel modello precedente, semplicemente tramite Teach-In o tramite il filo bianco del cavo di collegamento M8 a 4 poli. Per il teach-in è ora necessario un utensile ferromagnetico (ad es. un cacciavite o una chiave a brugola), il che evita un uso errato accidentale, ad esempio l’azionamento involontario di un tasto di teach-in. Se, dopo l’apprendimento, il sensore rimane collegato alla tensione di esercizio per circa 5 minuti, la funzione di apprendimento viene automaticamente bloccata. È possibile eseguire un nuovo apprendimento solo dopo aver scollegato il sensore dalla tensione di alimentazione. I LED ben visibili su tutti i lati, relativi alla tensione di alimentazione e allo stato di commutazione, facilitano inoltre il controllo dello stato durante la messa in servizio e il funzionamento.

 

Uscita push-pull: un’uscita di commutazione push-pull universale offre ora un’elevata flessibilità nell’elaborazione del segnale. L’uscita è infatti compatibile con PNP e NPN e può essere facilmente commutata da contatto normalmente aperto a contatto normalmente chiuso.

 

Comunicazione digitale dalle grandi potenzialità: l’interfaccia IO-Link del UT210570 consente la comunicazione bidirezionale con i moderni sistemi di controllo e mette a disposizione una serie di informazioni diagnostiche. Inoltre, l’interfaccia offre nuove possibilità per il rilevamento degli oggetti. Oltre al monitoraggio dei valori limite, come nel modello precedente (la posizione dell’oggetto è superiore o inferiore al valore limite impostato), è ora possibile impostare anche il monitoraggio di un intervallo, in modo da definire una finestra all’interno della quale deve essere rilevato un oggetto. Anche le relative impostazioni di isteresi vengono effettuate tramite IO-Link.

 

Ottimizzazione meccanica: vere novità del UT210570 sono inoltre il connettore metallico particolarmente robusto e i manicotti di guida metallici (fori di montaggio rinforzati con boccole metalliche) per il fissaggio, grazie ai quali il sensore si distingue ulteriormente per la sua durata.

 

Grazie alla sua struttura compatta (grado di protezione IP67), l’ UT210570 trova impiego in ambienti industriali esigenti, in particolare per la misurazione del livello in piccoli contenitori o per il riconoscimento di oggetti nei sistemi di trasporto automatizzati, solo per citare alcuni esempi.

Confronto